Molte belle applicazioni, ideate per essere stampate in materiale plastico ad iniezione, hanno finito con il mettere in discussione la creatività del designer. In molti casi lo hanno costretto a riconsiderare il suo progetto/oggetto, ad esempio, dal punto di vista dello spessore finale.
Talvolta, per poter restare su “masse” importanti come richiesto dal meta-progetto-, ci si dove orientare verso materiali termoindurenti o termoplastici colati, rinunciando così al valore della riciclabilità.
Nei casi più estremi, quando si vuole forzare il vincolo dello spessore, rimanendo su materiali termoplastici stampati, la scelta finisce con trasformarsi in pesanti aggravi di costo di processo a causa dei vincoli della tecnologia o per le necessarie post lavorazioni di finitura – es. verniciature-.
Grazie alle tecnologie e ai materiali ad hoc di MASPI, spessori variabili da 5mm a 25mm, senza soluzione di continuità, finiture lucide, opache, testurizzate, soft touch; sono ora ottenibili industrialmente. In questo modo è possibile arricchire di contenuto emozionale (sensazioni tattili o visive) i prodotti ideati dal Designer o dal Progettista e a costi controllati.